Come certificare un diamante e quanto costa

Come certificare un diamante e quanto costa

Se ti stai chiedendo come certificare un diamante e soprattutto quanto costa, vuol dire che sai già quanto è importante farlo. Per trovare una risposta adeguata a queste domande è sufficiente approfondire alcuni aspetti che permettono di orientarsi con la consapevolezza necessaria a guidarci verso le giuste scelte ed evitare gravi e costosi errori.

A cosa serve certificare un diamante?

Certificare un diamante, in termini molto semplici, significa dotarlo di un'etichetta che ne riporta caratteristiche e qualità. Quando si acquista un abito pregiato, tutti noi guardiamo con attenzione l’etichetta per comprendere la qualità e le caratteristiche del tessuto.

Corredare il proprio diamante di un certificato gemmologico completo assicura la possibilità di attestare con precisione la sua autenticità ed il suo valore. Il certificato è un elemento importantissimo, ed il suo valore è triplice. Infatti è l’unico documento che ci consente di poter assicurare la gemma attribuendo un valore oggettivo e legalmente valido. Il certificato consente inoltre a chi desideri rivendere il proprio diamante, di poter stabilirne la qualità e fissare un prezzo di mercato che possa rendere molto più fluida l’operazione. Non dimentichiamo, infine, che il certificato è l’unico documento che ci consente di fornire la prova del possesso di un diamante: qualora vi venga sottratto e venisse ritrovato, l’assenza di una prova documentale del possesso renderebbe assai problematica la sua restituzione.

Come certificare un diamante: a chi rivolgersi?

Per un diamante la certificazione gemmologica rappresenta la sua carta d'identità, un documento fondamentale che, come quello di riconoscimento, identifica a chiunque e dovunque le caratteristiche della gemma. La sua importanza è quindi fuori da ogni discussione.
Prima di chiedersi come certificare un diamante e quanto costa questa operazione, è fondamentale chiedersi a chi potersi rivolgere.
A nessuno verrebbe in mente di farsi rilasciare la patente di guida da un ente diverso dalla Motorizzazione: sarebbe un pezzo di carta straccia, privo di validità! Anche per ottenere la certificazione gemmologica è necessario rivolgersi nel posto giusto, affidandosi alla professionalità di esperti abilitati al rilascio di un valido documento di analisi.

La prima scelta va fatta rivolgendosi esclusivamente ad un gemmologo diplomato e qualificato, titolare di un laboratorio di analisi ben attrezzato, di comprovata competenza e serietà professionale. Sul territorio nazionale i gemmologi qualificati sono reperibili tramite il sito dell’associazione italiana gemmologi. Per chi invece desidera ottenere un certificato di valenza internazionale, è necessario rivolgersi ad enti certificatori esteri, in USA il Gemological Institute of America (GIA), o in Belgio l’International Gemological Institute (IGI) e l’Hoge Raad voor Diamant (HRD).

2021 04 07 come certificare un diamante 1

Quali sono i principali criteri di valutazione per la certificazione diamante?

Chi si chiede come certificare un diamante e quanto costa farlo, certamente si chiede anche quali siano i parametri qualitativi che vengono verificati quando si emette un certificato gemmologico. Per ogni diamante vengono analizzate le quattro caratteristiche fondamentali, le ben note "4C del diamante", che fanno riferimento a quattro termini anglosassoni.

  • Carati: il peso della gemma. Il carato equivale a 0,2 grammi e nella pratica commerciale viene suddiviso in 100 punti. Ad esempio un diamante del peso di 0.80 carati può anche esser definito da 80 punti. Più elevato è il peso di un diamante, più aumenta la sua rarità e, a parità di qualità, l’incremento del suo valore non è progressivo, ma aumenta in modo maggiore, quasi esponenziale.
  • Clarity: la purezza ovvero la quantificazione della presenza all’interno di piccole “imperfezioni”, nel gergo inclusioni, piccoli cristalli di altra specie, o microfratturazioni generate nel processo di formazione. Usando idonei sistemi di ingrandimento ed illuminazione, il gemmologo deve attentamente individuare e valutare queste inclusioni, determinandone la “facilità di visibilità”.Dimensione, posizione e contrasto rendono più o meno facilmente visibile un’imperfezione, e la maggiore o minore visibilità di queste inclusioni determinano l’attribuzione ad un preciso grado di purezza del diamante. Nei soli diamanti puri, meno del 5% dell’intera produzione mondiale, l’esperto gemmologo, dopo un attento e prolungato esame, non individua alcuna imperfezione interna.
  • Color: il colore. Ma che senso ha parlare di colore per il diamante, pietra sostanzialmente incolore? In realtà la valutazione del colore del diamante consiste nella valutazione dell’assenza di colorazione.I diamanti incolori hanno tutti, in misura diversa, una leggera sfumatura gialla causata da maggiori o minori tracce di Azoto. Questa sfumatura viene valutata paragonando il diamante analizzato con una scala di diamanti di riferimento, o testando il colore per mezzo di un sosfisticato spettrofotomenrto. Il grado di colorazione viene esplicitato sulla base di una scala convenzionale di colori, ideata dal GIA, Gemological Institute of America,e viene indicata con lettere dell’alfabeto, dalla D (assenza completa di colore), alla Z (massima saturazione).
  • Cut: il taglio, l’unico dei quattro parametri che è frutto dell’intervento umano. Il taglio determina la brillantezza del diamante, e ne determina la capacità di riflettere la luce ed esprimere il caratteristico scintillio. Il taglio viene espresso con tre giudizi diversi: le proporzioni di taglio (cut), il parametro primario, che esprime le misure angolari con le quali è stata tagliata la gemma, la simmetria che evidenzia la rispondenza dei criteri simmetrici di taglio, ed il polimento, ovvero la qualità di finitura della superficie della gemma.

Fate attenzione ai diamanti trattati e ai diamanti sintetici

All’esame delle “4C” il gemmologo che deve emettere un certificato è chiamato ad aggiungere altre indagini di importanza fondamentale. In particolare sia l’esame per valutare se al diamante sono stati applicati sofisticati trattamenti atti a migliorare la colorazione e la purezza, pratiche sempre più diffuse nell’ambito del commercio di diamanti, sia l’analisi dell’origine naturale della gemma.
Sempre più diffusi sono i diamanti che hanno subito un processo HPHT di “decolorazione”, in grado di sbiancare alcuni tipi di diamante, facendo assumere colorazioni più incolori e di prezzo superiore rispetto a quelle originarie più giallognole. Al pari del trattamento HPHT, è abbastanza comune anche il trattamento di foratura laser con il quale è possibile letteralmente “bruciare” all’interno del diamante alcune inclusioni, schiarendole e determinando un miglioramento del grado di purezza….ed un artificioso incremento di prezzo.

Inoltre non dimentichiamo che oggi si producono, con tecnologia CVD e HPHT, centinaia di migliaia di carati di diamanti sintetici, identici ai corrispondenti naturali. Il gemmologo professionista deve dotarsi di sofisticati e costosi strumenti analitici, gli unici in grado di individuare anche su oggetti montati questi diamanti prodotti artificialmente. Con la strumentazione ottica tradizionale non è possibile effettuare questo tipo di distinzione, e quindi emettere un certificato che possa attestare l’origine naturale della gemma.

Limiti della certificazione di un diamante

Quando si parla di certificazione del diamante, bisogna ricordare che il documento ha una validità temporale limitata a dieci anni. Questo significa che non è possibile richiedere la conferma di una certificazione redatta da più di dieci anni, ma è necessario eseguire nuovamente l’analisi gemmologica. Il motivo di questa scadenza è dato dal fatto che in un decennio è possibile che I parametri di valutazione del diamante possano esser completati e migliorati dal rapido aggiornamento tecnologico che interessa la strumentazione gemmologica.

Inoltre non è tutto oro quel che luccica: i certificati gemmologici possono essere oggetto di contraffazione e solo un gemmologo esperto può verificare l’autenticità di un certificato preesistente ed, esaminando la pietra, stabilire la corrispondenza tra i dati espressi nella certificazione e quelli riscontrabili sul diamante.
Inoltre esistono certificazioni prodotte da “fantomatici” istituti gemmologici di scarsa affidabilità che possono gettare fumo negli occhi e disorientare l’utente meno informato.
Anche per questo richiedere una consulenza ad un gemmologo professionista è sinonimo di tranquillità nell'affrontare un importante acquisto prezioso.

2021 04 07 come certificare un diamante 2

Quanto costa certificare un diamante?

Dopo esserci chiesti come certificare un diamante e dove potersi rivolgere per ottenerlo, la seconda domanda è “quanto costa un certificato di un diamante?” Dipende da quello che si vuole ottenere! In ogni caso l’elevato valore di un diamante richiede di affidarsi a professionisti “di valore”, gemmologi che siano titolari di un brand da tutelare con la propria professionalità e che offrano certificazioni territorialmente riconosciute.

La scelta di un esperto gemmologo non va fatta scegliendo il professionista che pratica la tariffa migliore ma scegliendo in base alla qualità del servizio offerto. Vale sempre il detto “se pensi che un professionista ti costi caro, non consideri quanto ti possa costare un dilettante”.

Per chi desidera ottenere un valido certificato gemmologico in Italia il consiglio è quello di rivolgersi a gemmologi professionisti, membri dell’Associazione Italiana Gemmologi, dotati di strumentazione analitica di ultima generazione, e che abbiano una struttura ed un marchio di certificazione consolidato. Per coloro che desiderano invece ottenere una certificazione internazionale, l’unica strada è quella di rivolgersi ad istituti esteri come GIA, IGI o HRD.

I costi di certificazione sono direttamente proporzionali alla caratura del diamante: gemme di dimensione ridotta possono essere certificate con alcune decine di euro, mentre gemme che superano il carato o più hanno certamente costi più elevati che possono superare i cento euro e salire ulteriormente per carature maggiori. A questi prezzi si devono aggiungere eventuali costi per la sigillatura o per la scrittura laser del numero della certificazione sulla cintura del diamante. Compila il form sottostante per richiedere informazioni.

Contattaci