Lapislazzuli: proprietà, significato e valore della pietra blu
Il Lapislazzuli, con la sua profonda tonalità blu, è una pietra preziosa che ha affascinato l’umanità per millenni. La sua storia risale ai tempi antichi, quando veniva utilizzato in rituali sacri e come amuleto protettivo. Oggi, la gemma continua a incantare con la sua bellezza.
In questo articolo esploreremo l’origine, la composizione e gli usi di questa pietra blu straordinaria.
Origine e formazione del Lapislazzuli
Il Lapislazzuli ha una storia di estrazione che risale a migliaia di anni fa. Si forma attraverso il metamorfismo di calcare e marmo. Questo processo avviene a causa di variazioni di temperatura, pressione e reazioni chimiche nel corso di milioni di anni. Le miniere di Lapislazzuli si trovano principalmente in Afghanistan, in particolare nella Miniera di Sar-e-Sang in Badakhshan, ma anche in Cina e Cile.
Che cos’è la pietra Lapislazzuli: proprietà fisiche e chimiche
Il Lapislazzuli, il cui nome nasce dall’unione delle due parole “lapis” (dal latino: pietra) e “lazhuward” (dal persiano: blu), è una pietra preziosa opaca di rara bellezza, la cui composizione include diversi elementi. La pietra presenta un sistema cristallino cubico composto di silicato complesso di alluminio, sodio e ferro.
La gemma è una pietra opaca principalmente composta dalla lazurite, insieme ad altri minerali accessori come calcite e inclusioni di pirite. La lazurite costituisce tipicamente dal 25% al 40% della sua composizione. Questo minerale è responsabile del vivido colore blu della pietra. La durezza del lapislazzuli è 5-5.5 sulla scala di Mohs, la densità è di circa 2,75 g/cm3, l'indice di rifrazione è di 1.500 o 1.670, infine, presenta una scollatura da scarsa a indistinta.
La formula del Lapislazzuli
Come anticipato, questa pietra viene considerata come una roccia per via della particolare composizione che vede diversi tipi di minerale, tra cui la lazurite, monometrica, silicato complesso di costituzione incerta.
La formula ad esso attribuita è (Na,Ca)8[(SO4/S/Cl)2/(AlSiO4)6] + Fe2+.

Da cosa è dato il colore blu
Il Lapislazzuli è una pietra preziosa blu opaca di rara bellezza, caratterizzata da un colore molto bello. La sua tonalità blu è dovuta principalmente alla lazurite, un minerale presente in esso. La lazurite è composta da solfato di alluminio e silicato di sodio, e la sua struttura cristallina assorbe selettivamente la luce rossa e verde, lasciando passare solo la luce blu. Inoltre la calcite contribuisce alle striature bianche, mentre la pirite conferisce le tipiche schegge dorate. L’unione di questi colori viene spesso paragonata al cielo blu stellato.

Significato e simbolismo del Lapislazzuli
Il Lapislazzuli è una pietra preziosa che ha una lunga storia di significato e simbolismo in diverse culture. Nel mondo antico, questa pietra era considerata sacra e associata agli dei. Gli antichi Sumeri e Babilonesi ad esempio, lo utilizzavano per creare amuleti e gioielli. Gli antichi Egizi invece, usavano questa gemma per creare oggetti funerari e per decorare le tombe dei faraoni. Credevano infatti, che avesse proprietà protettive.
La gemma era inoltre associata alla verità, alla saggezza e alla comunicazione e si credeva aiutasse a esprimere i pensieri e i sentimenti. Questa credenza è arrivata fino ai giorni nostri con la cristalloterapia che utilizza questa pietra per stimolare la mente, migliorare la concentrazione e favorire la guarigione emotiva. In astrologia questa fantastica pietra blu è associata ai segni del Toro e della'acquario.
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Utilizzi in gioielleria e in arte
Il Lapislazzuli è una pietra di straordinaria bellezza, apprezzata sia in gioielleria che nell’arte. In gioielleria viene utilizzato per la realizzazione di collane, bracciali, anelli, orecchini e ciondoli grazie al fatto che unisce la bellezza alla facilità di lavorazione. Questo permette agli artigiani orafi e ai tagliatori di esprimere al massimo la loro creatività. In campo artistico, la pietea è stata utilizzata per dipinti e affreschi fin dal Medioevo. Macinando la pietra, si otteneva un colore brillante chiamato “oltremare”, considerato il più perfetto dei colori nei trattati di pittura quattrocenteschi. E’ stato usato per il manto delle Madonne, i drappi barocchi e come colore iconografico della Santa Vergine. Per la sua rarità, il Lapislazzuli veniva importato in Europa principalmente dai mercanti veneziani.
Come riconoscere un vero Lapislazzuli
Per riconoscere un esemplare vero di questa pietra da una imitazione, è sempre consigliato rivolgersi a un gemmologo esperto. Esistono delle tecniche che possono essere di aiuto nel riconoscimento del Lapislazzuli naturale ma alcune rischiano di rovinare la pietra, pertanto raccomandiamo la massima prudenza:
Test della striscia: utilizza una lastra di porcellana. Posiziona la pietra Lapislazzuli a contatto con la porcellana e crea una striscia come se fosse un pennarello. Se la striscia è di colore blu, è Lapislazzuli; se è bianca, è Sodalite.
Test del tocco: tieni la pietra di Lapislazzuli nel palmo della mano o tra le dita. Se rimane fredda anche dopo un periodo prolungato, con molta probabilità è autentica.
Test di durezza: il Lapislazzuli ha una durezza di 5,5 nella scala di Mohs. Prova a scalfire il vetro con la pietra: se riesci, probabilmente è autentica.
Testare il colore con acetone: imbevi un panno con acetone e strofina la superficie della pietra. Se il colore non cambia, probabilmente il Lapislazzuli è naturale.

Differenza tra Lapislazzuli naturale e trattato
Il Lapislazzuli trattato e le sue imitazioni possono differire leggermente da quello naturale. Per riuscire a distinguerlo è necessario l’occhio esperto di un gemmologo, ma puoi tenere presenti queste caratteristiche:
Tintura blu: il trattamento più comune è la tintura blu, che copre eventuali presenze di calcite. Questa tintura può essere rimossa facilmente con dell’acetone.
Impregnazione con cera: dopo la tintura, la pietra viene spesso impregnata con cera per proteggerla e farla sembrare più lucida.
Imitazioni: le imitazioni di Lapislazzuli sono diffuse, quindi è importante fare attenzione quando si acquista questa pietra e rivolgersi solamente a operatori del settore o a un gemmologo importatore di gemme .
Ricorda che il Lapislazzuli naturale ha un colore blu oltremare intenso, con piccoli puntini di pirite dorata e vene di calcite bianca (nelle gemme di qualità più bassa), caratteristiche spesso non presenti nelle imitazioni.
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Il valore del Lapislazzuli: fattori e determinazione
Il Lapislazzuli fa parte delle pietre dure più belle e costose. Il materiale più pregiato non presenta venature bianche di calcite e ha un bellissimo colore blu intenso uniforme. Il Lapislazzuli di alta qualità è raro e può arrivare a 100- 200 euro al carato. Quello di qualità bassa può costare addirittura meno di 1 euro al carato.
